Indispensabili in moltissimi ambiti lavorativi, le scarpe antinfortunistiche nascono per proteggere chi le indossa da rischi di varia natura, oltre a soddisfare le esigenze di comfort che si hanno quando si trascorre la maggior parte della giornata in piedi.

Le calzature da lavoro sono infatti dei DPI (dispositivi di protezione individuale) essenziali e obbligatori in quei luoghi di lavoro in cui i piedi sono quotidianamente esposti a rischi come:

  • Scivolamento
  • Ustione
  • Scosse elettriche
  • Irritazione cutanea
  • Schiacciamento

Contro il rischio da schiacciamento, molti modelli di scarpe da lavoro prevedono la presenza di un puntale o punta rinforzata, per proteggere il piede dall’eventuale caduta di oggetti pesanti o contundenti.

Comunemente, quando si pensa ad una scarpa antinfortunistica con puntale vengono in mente i classici scarponi da lavoro in pelle, tipici di cantieri e officine. Ma gli infortuni da urto o schiacciamento sono un rischio presente anche in quei luoghi di lavoro in cui la sicurezza va di pari passo con la necessità di pulire e sanificare frequentemente la propria attrezzatura: basti pensare al settore sanitario, ospedaliero, alimentare, alle case di cura, fino alle cucine di ristoranti e mense, e tutti quegli ambienti in cui la contaminazione degli alimenti e la diffusione di agenti patogeni sono assolutamente da evitare.

Ecco allora che gli zoccoli con punta rinforzata diventano la soluzione a questa duplice esigenza: con uno zoccolo anti schiacciamento facile da lavare e sanificare si ottiene infatti un prodotto incredibilmente versatile e pratico, all’altezza di innumerevoli sfide.

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Il puntale e i diversi livelli di protezione

Acciaio, alluminio, materiale composito, fibra di vetro o di carbonio: non tutti i puntali da scarpe antinfortunistiche sono uguali, non solo nel materiale, ma anche nel tipo di performance.

Esistono infatti due diversi livelli di protezione quando si parla di rischio da schiacciamento o perforazione, facenti riferimento a due diverse normative, ovvero la EN ISO 20345 e la EN ISO 20346.

La normativa EN ISO 20346 si riferisce a calzature con puntale resistente ad urti fino a 100 joule: pari alla forza esercitata da un oggetto di 20kg che cade da mezzo metro di altezza; mentre per un livello di sicurezza maggiore, la normativa EN ISO 20345 prevede una resistenza agli urti fino a 200 joule, pari a un oggetto da 20kg che cade da circa un metro di altezza.

Oltre alla resistenza al peso, in una scelta appropriata del tipo di puntale, influisce l’uso finale della calzatura.

Se si cerca una calzatura resistente anche al fuoco si dovrà optare per un puntale in acciaio o alluminio, mentre se si cerca una scarpa amagnetica, leggera e dielettrica, la soluzione migliore sarà un puntale in fibra di vetro o carbonio, oppure un puntale in composito.

Dobbiamo sapere infatti che alcuni materiali (acciaio e alluminio) risultano sensibili ai metal detector, mentre altri (composito e fibre di vetro e carbonio) sono meno performanti ai test sulla resistenza al fuoco.

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Le classiche scarpe bianche in microfibra

Tra i tanti modelli di calzature da lavoro esistenti, le scarpe bianche in microfibra sono fortemente diffuse nel settore alimentare, Ho.Re.Ca. ma anche sanitario-ospedaliero e RSA.

Le varianti immancabili di questa linea basica sono sabot, chiusa stringata e mocassino.

I punti di forza:

  • Comfort: sono leggere, traspirabili e flessibili
  • Facilità di lavaggio: sono lavabili in lavatrice
  • Protezione: proteggono dal contatto con batteri e agenti contaminanti, nonchè dal rischio di scivolamento; prevengono dolori a schiena e gambe e l’insorgere di problemi posturali.

Le varianti potenziate con puntale, hanno anche funzione protettiva anti schiacciamento e anti perforazione

Si comprende l’importanza della punta rinforzata se si pensa a cuochi alle prese con padelle, coltelli e/o strumenti pesanti o taglienti, a fisioterapisti che intervengono nella deambulazione dei pazienti, a OSS che oltre alla deambulazione si occupano della distribuzione pasti e spostano carrelli mensa, ecc.

L’innovazione dello zoccolo in gomma SEBS con puntale

Le scarpe bianche in microfibra sono una linea che non può mancare nel catalogo di qualsiasi specialista di abbigliamento da lavoro: Reposa propone i modelli Reposa Nurse, Reposa Medical e Reposa Work, studiati per andare incontro alle esigenze di tutti quei professionisti che cercano una scarpa comoda, leggera e facile da pulire.

Tutti e tre i modelli sono disponibili con o senza il puntale in composito, e rispondono agli standard normativi EN ISO 20347:2012 e EN ISO 20345:2011.

Ma la continua ricerca e il perfezionamento, che da sempre caratterizzano la produzione Reposa, hanno spinto a valutare altri materiali e altri design per rispondere ancora meglio a queste esigenze di comfort, sicurezza e igiene. Ecco allora che nasce lo zoccolo in gomma con punta rinforzata Reposa Safe: l’innovazione che si pone come alternativa colorata, pratica e sterilizzabile, al classico sabot in pelle o microfibra.

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Quali sono i punti di forza di Reposa Safe?

  • Morbidezza ed elasticità: essendo realizzato in morbida gomma termoplastica (SEBS), garantisce una calzata comoda e piacevole nella camminata
  • Facilità di lavaggio e sterilizzazione: la gomma SEBS non trattiene lo sporco e resiste ai lavaggi anche ad altissime temperature, consentendo la sanificazione persino in autoclave ( 121-134°)
  • Resistenza: la gomma SEBS resiste all’invecchiamento e all’azione di agenti chimici, nonché alle abrasioni che interessano in particolare suola e punta
  • Protezione: grazie al puntale anti schiacciamento e alla sua impermeabilità, il piede resta isolato dal contatto con sostanze infettanti, olii e grassi. La suola antiscivolo certificata SRC previene inoltre il rischio di scivolamento.
  • Colore: caratteristica aggiuntiva della gomma SEBS è la possibilità di essere prodotta in diversi colori, che puoi scoprire visitando il nostro catalogo.

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A chi è destinato lo zoccolo Reposa Safe?

Indicato per OSS e fisioterapisti di ospedali e case di cura, così come per il personale di mense e cucine, Reposa Safe risponde alla normativa EN ISO 20345:2011, che certifica la capacità di questo zoccolo DPI di:

  • proteggere i piedi da urti e schiacciamento, provocabili da oggetti che cadono o rotolano sui piedi
  • resistere alle perforazioni dovute al calpestamento di oggetti appuntiti o angolature sporgenti
  • mantenere l’isolamento del piede rispetto al freddo e alla caduta di sostanze calde o oleose

Tra le altre caratteristiche di questo versatile modello Reposa troviamo:

  • Antistaticità
  • Assorbimento dell’energia nella zona del tallone
  • Suola Antiscivolo

 

È inoltre predisposto per l’inserimento di una sottile soletta estraibile (acquistabile a parte) e su richiesta per l’inglobamento di un microchip di tracciabilità.

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