Il concetto di zoccolo smart è decisamente all’avanguardia.

Poche le aziende produttrici che si sono adeguate al cambiamento o hanno intenzione di investire su questa tecnologia.

I nuovi capitolati d’appalto ospedaliero già elencano la presenza di un tag come requisito essenziale, per non parlare delle lavanderie industriali che per distinguersi in efficienza, gestiscono ormai da tempo biancheria e abbigliamento smart.

Ecco il turno delle calzature. Per offrire un servizio smart a 360° gradi serve anche uno zoccolo smart!

Ma cosa s’intende esattamente con zoccolo smart? Uno zoccolo sanitario dotato di un microchip o tag Rfid o transponder o etichetta intelligente ( smart label ) che lo identifica e lo traccia negli spostamenti e negli impieghi.

Perché inserire un microchip nello zoccolo?

Movimentare quotidianamente migliaia di capi tra asciugamani, lenzuola, federe, trapunte, camici divise e calzature non è cosa semplice.

Che si gestisca il servizio internamente o si esternalizzi, l’industrializzazione dei processi comporta una movimentazione serrata molto difficile da governare. L’inventario manuale richiede molto tempo, senza contare il fatto che i capi sono simili e spesso vengono confusi, oltre che smarriti o persi.

La chiave della soluzione? L’identificazione automatica, ovvero l’utilizzo di microchip ( o etichette intelligenti che dir si voglia ) che consentono di identificare ogni singolo capo in maniera univoca, velocizzando così in modo automatico la presa in carico, la movimentazione annessa a tutti processi associati di lavaggio, asciugatura e stiratura.

Il microchip nello zoccolo sanitario evita di perderlo e ne monitora i lavaggi. E’ dunque garanzia di sicurezza e igiene, nonché prevenzione di sprechi.

Adeguare lo zoccolo sanitario a questi sistemi di lettura e logistica intelligente è un imperativo, segno di “vivacità” produttiva e commerciale, pena l’esclusione futura da tanti canali di vendita.

La linea sterilizzabile Reposa predisposta per microchip

Reposa è tra i primi ad aver creduto e investito in questo adattamento. Tutta la sua linea sterilizzabile top di gamma Reposa Max, Reposa Easy e Reposa Safe presenta l’alloggiamento interno ed esterno per l’inserimento, su richiesta del cliente, del microchip di tracciabilità.

Diversamente da indumenti o biancheria dove il tag viene semplicemente cucito, applicare lo stesso tag dentro uno zoccolo in gomma stampato come corpo unico ha richiesto uno sforzo di sviluppo e ricerca.

Il tag deve essere sicuro, non removibile, protetto durante i lavaggi e durante l’utilizzo. Lo spazio e lo spessore del prodotto zoccolo è limitato e ridotto, mentre le antenne in uso sono sempre più lunghe per amplificare il raggio di lettura.

Ma non basta risolvere spazio e dinamiche produttive! Bisogna anche identificare la giusta frequenza del microchip ( che influisce anche sulla sua forma e dimensione ), quella cioè conforme ai sistemi di lettura adottati nelle strutture di destino. Se il microchip ha frequenza non compatibile, risulta illeggibile o non performante ed è quindi a tutti gli effetti inutile.

Reposa ha accettato la sfida!

Cosa significa Rfid e dove si applica questa tecnologia

RFID è acronimo di Radio-Frequency Identification, in italiano identificazione a radiofrequenza. La tecnologia Rfid consiste nel tag Rfid applicato sul o nell’oggetto e collegato a un’antenna che invia i segnali.

Classificazione dei sistemi RFID

I tag RFID si classificano normalmente in base ad alcuni parametri tecnici:

  • In base al metodo di alimentazione

RFID passiva i tag ricevono l’energia necessaria ad operare dal campo fornito dal sistema di lettura, con una distanza di lettura limitata (fino a 10-15m). Un sistema con tecnologia RFID passiva può operare in bassa frequenza (LF), alta (HF) o altissima frequenza (UHF e VHF)

RFID attiva i tag sono alimentati con una sorgente di energia elettrica (ad esempio con batterie di lunga durata): quando interrogati dal sistema di lettura, detti tag emettono un segnale in radio-frequenza in grado di propagarsi su distanze più consistenti. Utilizzando l’avanzata tecnologia di trasmissione radio nella banda UHF, gli apparati RFID Attivi trasmettono e ricevono dati a distanze oltre i 100 metri

  • In base al trattamento dei dati memorizzati:

Modalità read-only (a sola lettura) consente di utilizzare la tecnologia RFID in sostituzione del codice a barre.

Modalità read-write permette non solo una trasmissione di informazioni, ma un loro aggiornamento sul microchip. Il tag diventa un sistema di identificazione che può tenere traccia della storia di un prodotto fin dalla fase di lavorazione ed essere poi utilizzato in modo interattivo lungo tutta la filiera fino alla distribuzione al dettaglio e in alcuni casi sino al consumatore.

Ultima diversificazione: la forma. Il tag Rfid può essere flessibile con forma di carta di credito, lungo e stretto, a bottone o moneta, a forma di chiave o avere una forma modellata in base al suo contenitore di plastica.

Impieghi e benefici della tecnologia RFID

Alcuni dei possibili impieghi della tecnologia Rfid sono:

  • Logistica di magazzino_ identificare ogni contenitore e ogni scaffale di magazzino con tag riduce gli errori nei prelievi e fornisce una identificazione certa dell’item.

  • Controllo presenze ed accessi_ l’RFID è una valida alternativa sia alle tecnologie di personal identification tradizionali ( badge, tesserini, ecc. )

  • Tracciamento pratiche_ l’applicazione di una etichetta RFID a ogni pratica consente di automatizzare la loro ricerca negli archivi cartacei, di effettuare automaticamente la registrazione del prelievo/restituzione e di mantenere traccia dei vari spostamenti tra uffici e depositi.

  • Assistenza e manutenzione_ con una semplice lettura del tag applicato direttamente sulle macchine in assistenza, sarà possibile ottenere la storia delle manutenzioni e riparazioni effettuate.

Molteplici gli scenari applicativi dell’RFID nel comparto sanitario:

  • Tracciamento della filiera del farmaco per garantire sicurezza del prodotto e anticontraffazione

  • Gestione del magazzino farmaci per disporre di informazioni dinamiche ed in tempo reale, pianificare gli acquisti ed evitare così riduzioni di scorte e out-of-stock o eliminare i prodotti scaduti

  • Tracciamento degli strumenti chirurgici, provette, materiale biologico ( es. sacche di sangue ), dove l’RFID è spesso collegata a sensori di temperatura

  • Identificazione certa e corretta del paziente, associato alla relativa cura farmacologica

  • Gestione delle forniture e dei dispositivi in dotazione ( argomentata nei paragrafi precedenti )

Il tutto finalizzato all’eliminazione dell’errore umano e all’ottimizzazione economica dei flussi operativi e logistici.

Come si leggono i tag Rfid?

Le apparecchiature maggiormente in uso.

Le informazioni contenute nei tag possono essere lette e aggiornate con specifiche apparecchiature. Per installazioni fisse si ricorre ai cosiddetti “gate” che altro non sono che antenne montate su un idoneo telaio da posizionare nelle zone dove avverrà il passaggio dei tag da tracciare.

Esistono anche terminali portatili in grado di rilevare gli stessi tag: in questo caso il dispositivo è mobile e si presta ad usi sul campo come assistenza tecnica o per la gestione di inventari. Entrambi i sistemi dovranno poi essere collegati opportunamente al sistema informativo aziendale.

Per la gestione degli zoccoli sanitari l’ultima evoluzione è l’armadio di lettura massiva, che utilizza una tecnologia RFID-UHF. Qui il sistema è in grado di memorizzare le movimentazioni degli zoccoli, consentendo agli operatori di conoscere l’esatta quantità presente al suo interno.

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